domenica 19 ottobre 2008

"...pensa a Dio tutto il tempo"

Vorrei iniziare la discussione di stasera con una citazione di Paramahansa Yogananda rivolta ad un suo discepolo, Roy Eugene Davis:
"Leggi un po', medita di più, pensa a Dio tutto il tempo"
Vediamo cosa significa questa espressione ed in particolare l'ultima affermazione.

Leggi un po' fa riferimento ad una lettura orientata soprattutto verso materiale spirituale. Leggere le Sacre scritture, i libri dei grandi Maestri e dei Santi di tutte le religioni è importante per il percorso spirituale. Essi dovrebbero essere letti ogni giorno per ricevere ispirazione, acquisire conoscenza utile e avere una guida per la propria vita. Gli insegnamenti che leggiamo devono essere osservati attentamente ed assimilati in modo che possano essere parte della nostra vita quotidiana. Solo se effettivamente riusciamo a metterli in pratica allora avranno portato frutto. Meglio leggere poco ma comprendere bene che il contrario.

Medita di più. La meditazione e la preghiera sono parti fondamentali di ogni sentiero religioso e spirituale. Il vero fondamento della vita spirituale ed una grande accelerazione della nostra crescita interiore derivano proprio da queste pratiche. Tutti i grandi Maestri hanno sottolineato l'importanza della meditazione e della preghiera per "contattare" Dio. Solo con un sincero e costante impegno in queste pratiche è davvero possibile sviluppare le virtù e la giusta condotta morale insegnata dai Maestri con il loro esempio e con i loro insegnamenti. Grazie alla meditazione inoltre si potranno sperimentare in prima persona le verità esoteriche che permeano le sacre scritture ed i misteri della creazione. La meditazione e la preghiera profonda, concentrata e devota (come abbiamo visto nel post precedente sull'amare Dio) può infine portare all'estasi. Anche se ci dovessero volere anni ed anni di pratica per raggiungere la Meta finale, questo è quello che tutti i Maestri, da Yogananda a Gesù, ci hanno detto, manifestando nella loro stessa vita questa realtà.

Pensa a Dio tutto il tempo. Questa terza affermazione è quella sulla quale mi vorrei soffermare di più e che da infatti il titolo al post. Certamente, in base agli impegni che abbiamo nelle nostre vite, non possiamo meditare tutto il giorno. Dobbiamo studiare, lavorare, servire e così via. Questo però non vuol dire che la nostra vita spirituale deve limitarsi solo al leggere materiale ispirante e nel meditare/pregare il tempo che possiamo, no! La vera vita spirituale deve permeare tutta la nostra giornata. Come? Yogananda consigliava al suo discepolo "pensa a Dio tutto il tempo". Vediamo cosa intendeva citando un libro che lo stesso Yogananda suggeriva "La pratica della presenza di Dio" di Frate Lorenzo.
"La pratica più santa e maggiormente necessaria nella vita spirituale è la presenza di Dio, che consiste nel trovare diletto e nell'abituarsi a vivere nella Sua divina compagnia, parlando umilmente e intrattenendosi amorevolmente con Lui in ogni tempo e in tutti i momenti, senza regola e senza misura..."
"Bisogna lavorare dolcemente ed amorevolmente con Dio, pregandoLo di accettare il nostro lavoro.."
In queste meravigliose parole Frate Lorenzo spiega l'essenza di questa profonda pratica. In tutti i momenti, anche quando studiamo o lavoriamo, possiamo dedicare amorevolmente a Dio le nostre azioni, possiamo chiedere il Suo aiuto per quello che stiamo facendo, possiamo ringraziarLo per quello che ci dona. La pratica della presenza di Dio è un continuo rimembrare il nostro rapporto eterno con lo Spirito che ci permea e che permea tutta la creazione. Non c'è davvero alcuna scusa per non fare questo. E' come pensare costantemente ad una persona che amiamo tanto; qualunque azione possiamo fare la nostra mente è lì, rivolta verso tale persona.

Certamente Frate Lorenzo dice:
"Non bisogna scoraggiarsi se si dimentica questa santa pratica: basta riprenderla con tranquillità; una volta che si sarà formata l'abitudine, tutto verrà fatto con piacere."
Bisogna come sempre fare del nostro meglio e tutto il resto, con la grazia di Dio, verrà da se.

Vorrei sottolineare inoltre che spesso, per facilitare questo rapporto di amore con Dio, si può anche utilizzare una sua particolare espressione o forma personale. Per i cristiani si potrà pensare a Dio come Padre o a Dio come Madre, ad esempio nell'aspetto della Vergine Maria e così via. Per gli induisti si potrà pensare a Dio come Rama, o come Krishna, o come Madre divina, o come una delle divinità che non fanno altro che rappresentare solo delle forme personali di Dio che possono facilitare questo nostro rapporto amorevole con il nostro Creatore.

Pratiche spirituali come ripetere continuamente e mentalmente l'Ave Maria, o come il namasmarana, ovvero ripetere mentalmente un mantra (ad esempio "Hare Krishna" o "Om namah Shivaya") non sono altro che varianti di questa divina pratica. Ripetere continuamente una breve preghiera o un mantra, ci esortano infatti, nella nostra vita quotidiana ed in ogni momento libero che abbiamo, a ricordare sempre con Amore il nostro amato in una delle Sue forme.

Spero così di avervi dato degli spunti per un aspetto molto ma molto importante del sentiero spirituale.

Che la vostra mente possa risiedere sempre nel pensiero di Dio. Vedrete voi stessi, con il tempo e la fedele e costante pratica, come la vostra vita diverrà più gioiosa e piena di amore. :)

Namasté,
Mistico

PS: sottolineo nuovamente che tutto quello che scrivo è essenzialmente una rielaborazione degli insegnamenti dei Maestri e Santi che cerco sempre di citare. Il mio umile compito è quello di presentarveli brevemente affinché possano esservi di aiuto ed ispirazione come lo sono per me. Tutti noi siamo sul cammino. Penso che aiutarci sia una cosa meravigliosa. Il nostro dovere è fare del nostro meglio; tutto il resto è nelle mani di Dio.

2 commenti:

  1. oltre che mistico sei anche mitico! farò tesoro dei tuoi suggerimenti. e se anche una sola persona migliorerà, avrai ottenuto il tuo scopo. baci mamma

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  2. pasqualestabile30 ottobre 2011 03:48

    se tutta l'umanità praticasse la presenza di Dio si risolverebbero tutti i problemi e le ingiustizie della nostra società...
    Basta provarla per pochi giorni per capire che ci aiuta in tutte le cose che facciamo nella vita...conferisce significato ad ogni cosa e ci induce a far tutto al meglio delle nostre possibilità....
    perchè ricordarci di pregare solo quando ci serve qualcosa e lo chiediamo a Dio???
    DIo per noi deve esere tutto, padre,madre,fratello,amico...dobbiamo parlare continuamente con Lui e vedremo che ci risponderà nei modi più vari ed inaspettati che ci aspettiamo...in divina amicizia!...complimenti Starky...!

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